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Sleep ∞ Over – Forever

Data di Uscita: 27/09/2011

Un breve ascolto, durante la lettura

Volevi andare in California e io ho trovato due biglietti scontatissimi e ti ho fatto una sorpresa, ti ho chiamata e non dicevi nulla e ridevi e non ci credevi e io ero felicissimo e tu anche. Dobbiamo fare scalo in Texas, ad Austin, sai che non possiamo viaggiare in “first class” e senza scali. L’altra sorpresa è che in Texas non ci sarà nessun aereo ma dovremo fare più di mille miglia per la destinazione californiana, tra le mie paranoie di perdermi tra Fort Stockton, Juarez, Tacson, Phoenix, Riverside e poi Long Beach. Un po’ lo faccio apposta, un po’ lo faccio per tenerti la mano mentre guiderai tu e un po’ lo faccio perché non mi hai mai visto guidare. Sai quanto amo l’America e sai quanto amo te, sarà stupendo, le terre desolate e piene di elettricità, ti vedo che metti la mano fuori dal finestrino e accarezzi l’aria sempre troppo calda. Non ci sarà più tempo definito in quello spazio ovattato, arido e come detto senza tempo, le distese con il sole a infangare l’aria, a rendere la vista difficoltosa con le goccioline di sudore sulle palpebre. Saremo bellissimi e ti porterò a fare le passeggiate di sera sulla spiaggia, mentre i tamarri fanno i loro falò e noi ci faremo cullare da caldi synth e da voci ammalianti. Romantic Streams. Staremo via Forever.
Ti riprendo le mani, tutto in delay, ci perdiamo in me + te e non capiamo più niente con le mani avvolte. Porcelain Hands.
La direzione dei nostri sogni che ci diventa realtà tra le mani , nelle mani. Cori da chiesa nelle nostre orecchie disperse, tutto gorgheggia e il nastro non si ferma più facendoci rivivere il sogno più reale di tutti, le percussioni soffici ci sfigurano il cuore. Casual Diamond. C’è un problema grosso anche qui, che sarebbe anche qui che mi piaci troppo. Tutto diventa spettrale pur rimanendo brillante per noi. Cryingame.
Tu ridi, sorridi, ti sporchi e ti accarezzo i capelli dicendoti che non è successo nulla. Ti provoco, ti prendo per il culo, tu comunista fervente portata qui in America da me, un liberale di merda, un consumista infame nel suo paradiso di liberalità, e prenderò per il culo i pecoroni incappucciati dei centri sociali che giocano alla rivoluzione, laureandosi in quindici anni per una misera triennale di lettere e filosofia. Mi lancerò in spaventose disamine politiche, e in qualche modo strano finiremo per essere d’accordo. Continuerò a provocarti perché non posso farne a meno e mi tirerai pugni ben assestati e ti amo anche per questo.
I canali americani con i quiz a premi e i vecchi film western intervallati da pubblicità incentrate sul mondo del fitness. Gli spasmi in palestra sotto un beat annaffiato nei soliti cori ancestrali e spaziali. Flying Saucers are Real
Ti ci vedi?, le immagini e i fotogrammi di noi lì riempiranno gli spazi della vita di tutti i giorni una volta tornati. Gli uffici spesso vuoti diventeranno pieni di me + te, e le strade idem e le nostre case idem, engaged. E il nostro segno dell’infinito che brilla per sempre, ∞ Forever.
I daydreaming, quelli più piccoli diventati realtà, oggi.

Alessandro Ferri

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