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Ween – Caesar Demos

Data di Uscita: 11/08/2011

Un breve ascolto, durante la lettura

Avevo proprio bisogno di musica allegra, di musica che chiama le persone per nome e fa suoni buffi e magici, hello Johnny! Mi ha fatto tornare in mente gli amici immaginari che avevamo Luca ed io da piccoli, Jack e Nick, gli amici con cui facevamo viaggi spaziali sulla nostra navicella, la gioia di un pomeriggio libero in cui non si aveva niente ma si aveva tutto, quando la fantasia era davvero al potere.

In tenda il freddo si faceva sentire, la vallata era come un giardino enorme dove cinque lupi giovani cercavano di mordere la preda agognata da ogni essere.

E facciamo quello che ci pare, ci passa per la mente l’hard rock? Chiamiamo Lemmy e si suona, dov’è il problema? La chitarra è più libera di qualunque oggetto creatura creante, può suonare tutto questo mondo di note e tutto questo mondo di esseri umani.
La musica ascoltata la prima volta ci fa lo stesso effetto dei regali, di quando si scarta un pacco, di quando ci danno qualche cosa fatta a mano o riportata da un posto lontano.

Ci mettemmo parecchio tempo per prepararci, poi salimmo sperando in una colazione che non ci fu. Si doveva salire di molto e le stradine erano ripide e strette con precipizi profondi accanto.

Si potrebbero mettere insieme milioni di lettere per dare forma alla bellezza della musica, ma il modo migliore è parlarne col suo stesso linguaggio, le note, i suoni, il suono, che come scrisse Karolyi, sicuramente accompagnò la nascita dell’universo. Non c’è vita senza suono.
Ricordo quando mi chiudevo a chiave con la fender per far crollare le pareti di casa, era da poco che mi sentivo figlio naturale della luna ed avevo un’infinita voglia di rumore armonico e l’amplificatore ricorda ancora quella mia rabbia siderale che scatenavo sulle corde.

Il Corno Grande è un monte aspro e imponente, graffiandomi le mani, ancorando i nostri piedi, siamo riusciti ad arrivare davanti al suo ghiacciaio, quello più a Sud d’Europa. Riscendere fu straordinario.

Lasciami correre, lasciami riposare, lasciami creare, lasciami distruggere, lasciami cospargere questa terra di parole, lasciami credere, lasciami ripensare, lasciami amare le nuvole, lasciami maledire il sole e poi ringraziarlo pentito, lasciami ringraziare tutta la materia, lasciami imitare mentalmente Mastroianni nostalgico, lasciami al vento, lasciami al caldo, lasciami maledirti, lasciami pensare di lasciarti, lasciami pensare di amarti, lasciami ringraziarti.

Marco di Memmo

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