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Benjamin Francis Leftwich – Last Smoke Before the Snowstorm

Data di Uscita: 04/07/2011

Un breve ascolto, durante la lettura

L’estate cadde leggera sulle nostre palpebre.
Percorrere sentieri nei campi tra rami selvaggi e sotto l’azzurro di un cielo immobile.
Pensare che nuotando in quell’acqua si possa scoprire segreti legati al divino.
Sempre, tra quelle sensazioni,il suono di una chitarra leggera e accogliente, ieri come oggi.
Nessuno era consapevole allora della portata di quei giorni e della magia di quel nascondiglio in riva al fiume.
Era l’estate di Into the Wild e qualsiasi cosa ci mettesse di fronte la natura era come un nuovo dono da scoprire e conservare.
Una tregua dal sole, da qualsiasi rumore, interrompere il caos nella mente e niente più caos neanche da fuori, trovare un’oasi per provare a fermare la folle corsa del tempo.
Tutte le nostre speranze, come quel battello solitario in cerca della direzione giusta.
Ascoltare per ore il rumore dell’acqua che si porta via i sassi. I cannetti, il nostro organo all’aria aperta e, confuse con il sacro respiro del vento, le nostre rare parole.
Per quasi tutto il tempo non passò mai nessuno. Un tronco d’albero spesso e mutilato si ergeva solenne nel mezzo dell’acqua.
Aveva una solennità tutta sua e noi lo rispettavamo come se si trattasse di un santuario.
Di rado qualche volatile andava a riposarcisi sopra, come arrivato alla fine di un interminabile pellegrinaggio.
E poi la sera. Alla sera,suonate come da spiriti non umani,le fresche corde della tua chitarra.
Una regina, come accordata dalla luna e noi assorti ad ascoltarla in un mistico silenzio.
Il tuo lieve sorriso, in mezzo al fumo e all’estasi della musica, me lo ricordo ancora.
La nostra vita era così in equilibrio come su fiocchi di cristallo eppure il momento del distacco non ci colse impreparati.
Avvicinandomi ti ho accarezzato i capelli guardando la luce dell’alba riflessa sull’acqua e tu mi hai sussurrato:
“Lasciami finire quest’ultima sigaretta prima che il vento si metta a gridare troppo forte”.
Non parlammo più, la vita era pronta a mostrarsi complessa in tutta la sua consistenza.
Tu l’hai subita e non hai ancora reagito e le pillole che prendi ti stanno trasformando in un fantasma. Non ti riconoscerei più.
In mente una foto scolorita dove avevo una maglietta verde che ho ancora e che, almeno lei, non ha perso colore. In mente quel tempo come sotto forma di pellicola e quella canzone sentita alla radio di sfuggita.
Una canzone fragile come un’ estate preziosa, come una fragilissima istantanea di quel tempo così leggero.
Intorno, lo spettro di una giovinezza precaria, solo ora riesci a sorridere ripensando a quelli che prima chiamavi tormenti.
Oggi ancora il rumore dei sassi che cadono e quelle foto mai appese alle pareti. D’altronde non per caso cantavi
‘Be careful what you wish for when you’re young’.
Dopo le tempeste di neve, soltanto ritorni alle origini.
Ricordati di cercare sempre le cose più semplici, quelle essenziali.

Filippo Redaelli

2 Responses to “Benjamin Francis Leftwich – Last Smoke Before the Snowstorm”

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