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Linda Perhacs – Parallelograms

Data di Uscita: 15/08/1970

Le gocce di pioggia cadono lente sul fogliame, altre esplodono nell’aria in spruzzi di colore. Ti immagino riflesso in una di queste gocce e il tuo volto – ora blu, ora verde – sorridere dal loro interno. Chiudo gli occhi, li riapro e mi ritrovo io a sorridere.
Una volta, con papà, andai a vedere i delfini volteggiare liberi nel mare della California. Ricordo il sole accarezzare con infinite dita le onde ribelli e posarsi infine sui miei occhi. Per un attimo diventai cieca. Anche i miei capelli sembravano più biondi di quanto non lo fossero già, mio padre ci scherzava su. Quanto avrei voluto essere come quei delfini, sempre in viaggio ma senza una destinazione reale.
Ho bisogno di qualcuno con cui parlare, ma cosa importa? Uscirò di casa scalza, mi bagnerò i capelli e il volto e mi scrollerò dai piedi le foglioline sporche di terra con un rapido movimento delle dita.
Avrei voluto farti vedere la mia nuova danza, paralllllel-o-gram-gram, spiralllllll-o-gram-gram e per finire due oplà e poi ancora. Avresti detto che sono buffa, lo so.
La tua voce, fredda e melanconica, la riconosco ancora. Anzi, mi sembra di sentirla. Oppure no, è solo il suono rugginoso del vento che scuote i pini di Chimacum Road e scaglia in aria le anime dei nostri antenati.

Andrea Russo

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