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Wild Beasts – Smother (Top Ten 2011)

Data di Uscita: 09/05/2011

Un breve ascolto, durante la lettura

Come mi sono procurato questo taglio sulla mano? Bordeaux come il vino rovesciato sul tappeto ieri notte, ancora aperto come le cicatrici avvinghiate attorno al cuore. Con la mano fasciata mi accarezzo il viso non rasato, cerco di riconoscere i miei occhi. Il lenzuolo è completamente rovesciato per terra sul parquet. In che dimensione mi trovavo? Era davvero quella, la mia casa di sempre? Le tue unghie nella mia schiena come i tagli sulle tele degli artisti. Raccolgo il posacenere dal divano, cambio la camicia, preparo una tazza di caffè. Cerco ancora di districarmi in mezzo a tutta questa nebbia e come il sole che all’improvviso penetra attraverso il tessuto delle tende s’illuminò la mia mente nell’attimo in cui trovai e mi misi a leggere una scritta lasciata su un foglio di giornale dalla tua calligrafia irregolare.
Una delle tue solite frasi barocche, parlavi di ali e nuove possibilità. Prolungai la lettura aggiungendo le parole  ‘Sorvoliamo insieme i tetti delle case di questo mondo stupido, ora che siamo forti abbastanza per poterlo fare’. Quale fosse la loro origine non lo sapevo proprio. Mi stupii di me stesso. Passai la mano sulle labbra e sul mento, erano parole tue, quelle che avresti potuto aggiungere. Ti conoscevo sul serio così bene? Forse mi avevi soltanto stregato l’anima durante questi mesi, come una vecchia maga incantatrice e anche un po’malvagia.

Passeggio, tra i primi alberi in fiore, per i viali della Ville Lumière. Cerco di ripercorrere gli stessi isolati di quando, in quella brasserie in rue de Saint – Louis, ti vidi per la prima volta. Non mi guardasti mai negli occhi, mai una volta.
Quale forza ci aveva trasformato? Saresti ancora capace di rinchiuderti nella tua stanza come fosse una fortezza invalicabile e sognare e sognare come se al mondo non importasse altro? Mi servirà quella foto di te rannicchiata intorno alle tue ginocchia, sul tuo letto, con la finestra aperta su un cielo sereno e centinaia di piume disegnate che volteggiano nell’ aria. Decido che per il resto della giornata proverò a non pensarci. Ritorno a casa con passo svelto, senza risposte, mi addormento in poltrona, se mi misi a sognare ora non me lo ricordo più. Al mio risveglio andai subito ad aprire le persiane del piccolo balcone affacciato sulla città. Il sole dell’alba invase il mio corpo e la casa. Una sensazione di leggerezza inattesa, ripensare alle tue parole insieme all’immagine del tuo primo viso innocente. Verrò subito a cercarti, pensai. Chiusi gli occhi. Avrei voluto rimanere così fermo per sempre.

Filippo Redaelli

2 Responses to “Wild Beasts – Smother (Top Ten 2011)”

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