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Gang Gang Dance – Eye Contact

Data di Uscita: 09/05/2011

Un breve ascolto, durante la lettura

Glass jar
di Filippo Righetto

Si racconta di un villaggio dimenticato dalla storia e dalla natura, costruito sulla via che congiunge le città sacre di Kedarnath e Badrinath.

Il passaggio tra i monti era stato creato dal dito infuocato di Rudra, il Deva della natura e del vento, che secondo il Ṛgveda era intervenuto per salvare la vita del profeta Śarva.

Quest’ultimo era all’epoca un ragazzino, maestro nella disciplina dell’arco, che per salvare il suo villaggio dall’annientamento per la mano di una tribù ostile, i Kushana, si caricò sulle spalle un vaso di vetro con all’interno un lume, ed attirò gli invasori lontano dalla sua gente.

Śarva camminò per ore attraverso sentieri proibiti nelle montagne del Garhwal. I sandali si sfaldarono ben presto, allora camminò a piedi nudi. Quando i suoi arti inferiori, dilaniati dalle pietre ruvide, si ridussero a due moncherini, continuò ad avanzare strisciando sulle mani, e quando anche le sue braccia lo abbandonarono, usò i suoi denti, millimetro dopo millimetro.

Venne presto il momento in cui Śarva si rese conto di essere vicino alla sua fine, e come ultimo gesto prese una freccia, la bagnò con il fuoco all’interno del vaso, e la scoccò con il suo arco verso il cielo, per ringraziare Rudra dell’onore di cui era stato investito, della possibilità di salvare il suo popolo.

Il Deva, commosso dall’umanità del giovane, intinse il suo dito nella giara di  Śarva, ed evocò il potere dei venti. La morte rossa sciolse carne, ossa, tendini, pietra, uccidendo gli inseguitori e creando una valle lunga per chilometri all’interno delle montagne.

Una volta che le fiamme si furono posate, la tribù andò alla ricerca del loro salvatore, e trovò Śarva beatamente addormentato avvolto nella tunica di Rudra, sulla giara di vetro era incisa con lettere di fuoco la volontà del Deva.

Il villaggio di Śarva rinacque come città santa, e all’ombra del Nilkantha venne eretto un tempio privo di difese costituito da cinque torri. In quella più imponente giace colui che viene ricordato come il Profeta Addormentato, mentre nei sotterranei inviolabili è stato riposta la giara di vetro, trasportata da  Śarva e marchiata da Rudra, scrigno custode della potenza del divino, e dell’inaffidabilità umana.

… difendetela con la forza, proteggetela con l’anima, perchè attirerà le voglie degli ingordi …

… se dovesse essere rotta, il mondo sarà mangiato dalle cavallette d’acqua argentata, e i ricordi sommersi dall’onda purpurea di vetroresina …


2 Responses to “Gang Gang Dance – Eye Contact”

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