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Cold Cave – Cherish the Light Years

Data di Uscita: 05/04/2011

Un breve ascolto, durante la lettura

Ti ricordavo bene quando andavi tutti i giorni a Manhattan alla famosa “High School of Fashion Industries”, i tuoi ricchi genitori ti avevano spedito lì per avere una buona formazione, specialmente mamma che adorava quel tipo di campo avendoci lavorato e lavorando ancora facendo la spola tra San Francisco e New York. Non fu amore a prima vista tra te e quel mondo, la pienissima adolescenza era esplosa e caduta nel vortice della metropoli ti eri persa nei meandri più cupi, scheletrici suoni ti passavano per le orecchie e tu li riconducevi alle costruzioni che avevi in testa. La tua passione per queste forme di design ripetitive erano spesso prese in giro dai tuoi innumerevoli e intercambiabili ragazzi, presi allora la decisione di rimanere sola per sempre. La bellezza era evidente anche se cercavi di nasconderla sotto vari strati neri, le serate passavano in club pieni di drappi dai colori freddi, i soldi non erano un problemi e al Venerdì sera andavi al Limelight e ti dimenavi a colpi di synth di ghiaccio. Con il passare degli anni, l’insostenibilità di questi ritmi e la nuova capacità di trasporre la tua passione per le forme costruttive in passione per gli insegnamenti della tua scuola, ti portarono a un cambio di rotta, forse un ulteriore cambio di marcia e una nuova consapevolezza. La decisione di continuare i tuoi studi al Berkeley College era naturale e con un nuovo slancio le tue creazioni iniziarono ad appassionare alcuni gestori di negozi di moda della zona, non mancavano i ritorni al Limelight, le serate cupe. Qualcosa però cambiò decisamente, la bellezza si trasformò dall’evidente allo strabordante, amavi i tuoi abiti dallo stile eighties come amavi i nuovi palazzi costruiti in fondo alla strada da quell’architetto che tanto di piace, amavi indossarli e amavi far impazzire le persone intorno a te. Gestire tutto questo restava difficilissimo, i ritmi non si erano abbassati erano solo evoluti in qualcosa di diverso, ora giri senza panico o paura nella Ney York più rumorosa e divertita, forse più consapevole o forse no, forse anacronistico o forse no, i gusti sono strettamente personali e io non sono nessuno per dirlo. Posso solo dirti che sei cambiata tanto ma la bellezza, anzi la Bellezza con la b maiuscola è rimasta. Questo disco è per te, è sublime e terribilmente pieno, completo. Le tastiere sono lanciatissime e ti portano nella galassia ( “Confetti” ), i ritmi delle chitarre e del basso ti lasciano senza fiato( “The Great Pan is Dead”) e i synth diventano inarrestabili e travolgenti( “Underworld USA”), il passato non muore mai e con “Burning Sage” sarai sazia tu e i fantasmi del passato.  Se hai tempo ascoltalo e potrai farti travolgere, sei abituata a farti travolgere.

Alessandro Ferri

One Response to “Cold Cave – Cherish the Light Years”

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