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Birds of Passage – Without the World

Data di Uscita: 18/04/2011

Un breve ascolto, durante la lettura

Una confessione venuta dal vento
di Gianfranco Costantiello

Avvolta nel lungo vestito bianco restava sospesa nell’etere e oscillava. Sull’altalena, angelo androgino, pendeva dall’albero maestoso che affondava le sue radici nelle candide nuvole giacenti. Con gli occhi vitrei e le orecchie appuntite captava confessioni venute dal vento, lettere di amanti abbandonati:

“ Il silenzio cade, la notte è liquida e scivoliamo; lucore di candela sulla pelle caramello, tributo alle curve e alle crepe trovate. La tua lingua fluisce sul mio corpo e mi conquista a poco a poco e sa di gioia intrisa di morte.
Risucchiati nel vuoto, il nulla -– effluvio di pelle velata di sudore, scheletri rianimati e liquidi vischiosi tra le lenzuola grinzose, perimetro amoroso. La disperazione di esser sopravvissuto al contatto e il piacere si è dissolto così come s’è mostrato nella sua violenza e goffaggine. Maschio raggomitolato e tremante inondo il torpore nudo figlio di incastri meccanici, sussurri d’eternità e grida bramose.
What I have done? Innocence’s gone
Ladro randagio tra le cosce pallide succhiando il distillato di fremiti segreti, è la tua ferita rovente che supplica lontano dagli sguardi del mondo. Guardo la tua espressione cambiare, la bocca spalancarsi e il corpo morire un po’, morire un po’ tra le mie braccia. Le tue gambe sussultano e si serrano, epilettica e disorientata t’allontani perdendo tepore e morbidezza.
… in a empty space on the ground, don’t try to bring me down, fantastic frown.
affondiamo nel materasso e chiusi nel nostro guscio spalanchiamo gli occhi al soffitto bianco. Bianchissimo.
Poi sul tuo viso l’inverno. Sussurrami una parola, una sola t’ho detto. A tentoni t’ho cercato. E non c’eri più, irrimediabilmente.
Guardo ancora il soffitto, in esilio dal mondo, travolto dalla vertigine, spigoli di tristezza e nostalgia liquida – tutto resta perfettamente in ordine come in una bolla immobile e levigata nella mia mente.
… alone again, my room is frozen, the world falling and they don’t miss me, I am bound.
Non dimenticarmi.”

Lacrime dorate velarono i suoi occhi e un sospiro amaro trafisse il suo cuore. Inarcò la schiena e protese le gambe in avanti affettando l’aria rappresa e ricominciò a dondolare seminando fluorescenti barbagli di luce sul mondo.

2 Responses to “Birds of Passage – Without the World”

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