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Moon Duo – Mazes

Data di Uscita: 29/03/2011

Da San Francisco a New York per essere ricevuti in un vicolo a Brooklyn, per portare qualche demo alla Casa degli Ossi Sacri. Dopo aver rubato la benzina sono partiti, entrambi con camice di flanella a quadri e jeans strettissimi, lui voleva mettere in mostra il pacco. Occhiali da sole giganti e troppa barba lui, capelli al vento e zero trucco lei. Nel vano posteriore della macchina alcuni strumenti musicali, tastiere varie e chitarre.
Che occasione andare alla Casa degli Ossi Sacri, chissà perché ci hanno scelti. La benzina per coprire le migliaia di chilometri era poca, e quando finiva uscivano dalla macchina iniziando a suonare per la strada solo pezzi acustici ovviamente. Riuscendo a guadagnare qualche spicciolo arrivarono sempre più ad est in una traversata folle, epica. Più di metà del tragitto fatta e soldi nuovamente finiti, niente più benzina.  In un piccolo paese alla porte di Chicago riuscirono ad infiltrarsi ad un concorso per nuove boy band, lei fu costretta a mettere vestiti larghissimi e una barba finta per fregare la giuria, flop mostruoso e fuga a gambe levate. L’avvenimento finì sul giornale e riuscirono per questo a trovare qualche data in piccoli pub dove il successo aumentava a dismisura, stratificazioni del suono infinite senza perdere una compattezza mostruosa, presumibile futuro da rock-star a livello globale, ma a loro interessava la benzina per continuare il pellegrinaggio al loro luogo sacro e rispondere alla chiamata. Avevano bisogno di un altro concerto al pub per trovare i soldi necessari alla benzina, non si poteva più rubarla, no basta. L’ultimo show fu incendiario, psichedelico e mortalmente potente, non erano abituati in questa zona e il locale non resse all’urto. Con “Run Around” e “Fallout” proposero un finale vorticoso con riff assassini e loop distorti infiniti per far volare i presenti in lidi lontani, molti presenti ci volarono davvero aiutati da sostanze non meglio identificate. La voce sfumata dagli effetti in “In the sun” fece il resto unendosi al potenziale grande singolo “Mazes”, mostrando la capacità di accalappiarsi anche il battito di mano delle bionde teenager in prima fila mentre i loro ragazzi prendevano le birre al bancone. “Goners” con l’incidere deciso chiuse lo show e tutto si perse in un lamento doloroso sommerso dal riverbero nebbioso.
Fuggirono a tutta birra, arrivarono finalmente alla Casa degli Ossi  Sacri, solo dopo aver rischiato di andare a fuoco per via di una tanica di benzina che perdeva liquido sotto i piedi nudi della ragazza. Arrivarono e il sacerdote della Casa si infuriò per tutto il tempo che ci avevano messo, ascoltò i demo e gli disse che la loro era musica da viaggio, per viaggiare grazie alla chitarra e alla tastiera. Ci fu comunque una punizione per il loro grave ritardo. “Andrete a registrare i vostri pezzi a Berlino, e ci andrete in macchina dopo essere sbarcati in Europa”. I due stanchi e felici non videro l’imposizione del signore come una beffa e partirono per un nuovo pellegrinaggio.

Alessandro Ferri

2 Responses to “Moon Duo – Mazes”

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