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Former Ghosts – New Love

Data di Uscita: 09/11/2010

Un breve ascolto, durante la lettura

IF YOU LEAVE THIS CITY TAKE ME WITH YOU
di Alessandro Ferri

Una presenza impalpabile, luminosa, penetrante. Tutto in superficie è ricoperto dalle pozzanghere della pioggia di ieri, e la neve di oggi non riesce ad attaccare, per formare il suo strato. Ancora ci sono i lampioni accesi ma sono quasi le 06.00, qui sotto nella metropolitana ci sono poche persone. In realtà è come se ci fossi solo tu, con l’eyeliner nero che disegna perfetto i contorni dei tuoi occhi color sabbia bagnata. Non troppo marcato, ma presente, più che perfetto come quel tempo verbale che nessuno riesce ad usare, che nessuno conosce. Il giorno è ancora lunghissimo in questo clima invernale ovattato, devi andare in facoltà a studiare la storia che tanto ti appassiona, ma non si capisce esattamente se ti appassiona davvero. Non si capisce nulla, invischiati nella luce estrema emanata dalla figura in movimento, ma anche dalla figura ferma, sia ben chiaro questo, non vogliamo fare discriminazione tra movimento e quiete. Ricoperta a strati mostri al mondo un mantello rosso, e dei jeans cenere, e sotto un maglione troppo grande, consapevole di tutti gli scompensi emotivi creati muovi un po’ la testa, la inclini per mostrare la linea perfetta del collo. Bastarda. Tornati in superficie ti muovi con passo sicuro, come una costruzione architettonica mai vista prima ti muovi tra la folla e il mantello rosso svolazza un po’. La pomposità di tutto ciò è irreale, costruita nel minimo dettaglio per imbrigliare i pensieri e far perdere la testa alle persone di buona volontà, una rarità innata e sconcertante che crea nuovi amori dappertutto, su tutto e comunque tutto. Perché quando prendi appunti alle tue lezioni il foglio è una babele di rimandi accennati con evidenziatori che creano piste incomprensibili, l’attenzione è massima ma i movimenti restano studiati nel dettaglio, e le gambe si attorcigliano come nessuno può pensare. Le ginocchia si toccano e ogni tanto accolgono il mento stanco che trae riposo nella nicchia che si forma tra le rotule una accanto all’altra. Un’instabilità furente al cuore, un botto prepotente su tutto e tutti. Un aspirante ammiratore, tu pensi, ti si pone davanti, un ragazzo pallido con occhiali da vista ridicoli, capelli con un taglio inqualificabile, leggermente più corti ai lati e lasciati andare nella restante parte del cranio. Si chiama Freddy, e ti dice che di cognome si chiama Ruppert. Pare timido e impacciato e dice di essere un artista, di essere la mente di un gruppo che si chiama Former Ghosts. Si è  emozionato nel vedere la figura con il mantello rosso, e vuole parlare e parlare perché ha un progetto per un nuovo disco ed è ispirato follemente dai contorni che proponi.
Il disco si chiamerà New Love e ti dice che la sua musica è allo stesso tempo calda e fredda. Il sintetico che si distende è meno ambiguo del precedente lavoro, ma punge, proprio come lei. New Orleans sarà il singolo di lancio, un fluire denso e sincopato che fa ballare, quasi. Non mancano i momenti cupi come in Bare Bones o Until you are alone again, ma vuole dare anche del colore proprio come il mantello svolazzante. A te che piacciono i Joy Division non rimarrai delusa, perché questo non è il solito scopiazzare il defunto Ian, qui c’è dell’emozione rara e fortissima, c’è dell’altro oltre al suo fantasma, le tastiere e i giochetti elettronici acquistano uno spessore enorme. In Trust c’è quel momento quando ti sistemi i capelli e la spazialità perde ogni senso per dilatarsi. In certi momenti (Chin up) una voce femminile scopre i nervi portati in superficie dalla tua sensualità formato diva pseudo hippie.
Alla fine di questo discorso che tu hai ascoltato continuando a muoverti in maniera studiata arrivano tre personaggi che paiono appena usciti dal circo più vicino. Sono pronti per iniziare a provare i brani, e si chiama Jamie, Nika e Jasmine. Un quartetto in apparente confusione dove i ruoli sono diseguali. Dai il consenso a tutto questo e resti lì con loro, la tua parte glamour è alle stelle perché ispirerà il disco di questa gente particolarmente eccentrica ma molto gentile e disponibile con te.
Il tuo guscio fuori dai confini naturali, che straborda di bellezza li ha conquistati. Chissà cosa c’è realmente dentro, come c’è realmente dentro a te e al suono che viene fuori da questo disco enorme, come te. Bisogna scavare o lasciarsi semplicemente cullare viaggiando, ma non si conosce la destinazione di questo viaggio. E tu alla fine decidi di seguire la loro scia, il loro tour, e te ne vai, lasci la tua città.

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