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Kråkesølv – Bomtur til Jorda

Data di Uscita: 09/11/2010

Lei è il signor… signor… signor, Natale! Si, Natale Rossi, oh, Rossi come il cantante, grande lui, sa a me piace un sacco la musica.

Sorrido mentre lo ascolto, ecco un altro stronzo che pratica il parlaccazzismo e con ogni probabilità nella più rosea delle ipotesi questo coglione sarà il mio capo.

Noto la batteria sul bicipite del suo braccio destro, questo mi fa intuire che anche lei ha l’hobby della musica, ma vede qui in ufficio sarà meglio venire con le maniche lunghe, sa, per mantenere un aspetto più sobrio è il caso di coprire questi vezzi di gioventù. Io non ho nulla contro i tatuaggi ma al lavoro bisogna avere un certo contegno.

Continuo a sorridere, sorridere a questo coglione, l’hobby della musica? La musica, la musica un hobby, la musica diletto, la musica per distrarsi, la musica è una puttana e m’ha tradito, sempre tradito ed io come uno zerbino ho continuato a rispettarla ed amarla con venerazione, ma il tempo non c’è più per fare l’amore, sono all’andropausa tesoro, ho trent’anni e non ho concluso nulla, non ce l’ho fatta mi dispiace. Ora ho solo la fame, la voglia di fare l’amore con te mia dolce musica è sparita, l’andropausa dell’anima se preferisci, a fottere infondo ci riesco ancora ma mi dà noia se in sottofondo non ci sei tu. Ossessionante lo sei sempre stata e io a darti corda ma ora basta! Me l’ero ripromesso, se a trent’anni non concludo nulla mollo e crepo in una vita apatica, ed eccomi qui, a presentare un curriculum per passare i prossimi sei mesi (se sono fortunato) nel gabbiotto di un call-center, a fregare vecchiette vendendo i telefoni con i tasti grandi che costano poco e gravano solo sulla bolletta con una piccola ammenda mensile, a prendere per culo povere donne sole che mi terranno al telefono per sentire una voce e pur di trattenerla saranno disposte a versare per uno stronzissimo telefono un sesto della loro pensione di merda. Ed io, per fare tutto questo, per fregare vecchine, per coprire i miei tatuaggi poco sobri, per sputare in faccia alla mia dignità d’uomo in un impiego a tempo determinato e paga insulsa e variabile, devo anche presentare un curriculum ad uno stronzo inutile.

Mi sta ascoltando signor Rossi?

Certo mi dica (sorrido).

Dicevo che il contratto prevede che il suo salario dipenda dal numero di contratti mensili che riesce a chiudere, indicativamente l’imponibile netto è del…

Squilla il telefono, è Robbo, sapeva che ero ad un colloquio se m’ha chiamato significa che è qualcosa di grave. Rispondo. Natale, ci hanno chiamato, vogliono che facciamo da gruppo spalla in un tour ad un gruppo indie norvegese, quel gruppo indie norvegese. Ossantamerda, sorrido, davvero adesso. Fisso con gusto il signore che mi parlava dall’alto del suo impiego fisso poc’anzi, senta, come si chiama? Io, perché questa domanda? Perché ora? Non ha alcuna importanza, per mandarla affanculo mi basta guardarla negli occhi.

Occhi azzurri splendidi, quelli di Natale quando è soddisfatto.

Alfonso Errico

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