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Dreamend – So I Ate Myself, Bite By Bite

Data di Uscita: 10/08/2010

Un breve ascolto, durante la lettura

Where you belong
di Giulia Delli Santi

L’ho incontrata sul treno che mi avrebbe riportato ad Amsterdam.
Io timido e impacciato studente, lei affascinante modella per l’accademia di bella arti di Parigi.
Sapevo che non avrei dimenticato quel viaggio. Non ho potuto dormire un solo attimo, prontamente rapito dall’armonia di quelle forme, dalla vivace intelligenza.
Mi ha raccontato della sua vita, padre musicista francese, madre algerina. Mi disse delle sue esperienze, delle sue piccole abitudini maniacali: le piaceva sistemare la biancheria intima in ordine cromatico ascendente.
Lo stesso feci io, non tralasciando che alle mie mutande ci pensava ancora mia madre. Rise e mi sentii stupido, ma compiaciuto dell’approvazione conquistata, continuai.
Pochi istanti ancora, il fischio del treno. Una frenata e lei pronta, mi chiede di scendere con lei.
Pensai che se ero lì, proprio in quel momento, doveva esserci una ragione.. Accettai.
Sarei stato ospite nel suo appartamento.

Mi piaceva vederla ridere. Era strano, tutto sommato non sono mai stata considerata una persona così simpatica.
E così trascorsero le prime ore, i primi giorni nella dolce inconsistenza di quell’incontro.
Tra morbidi silenzi e parole che suonavano superate, il tempo sembrava distorto, ma sapevo che prima o poi sarei dovuto tornare alla mia vita.
Ripartire..

“Ancora un giorno”, le dico. Un sorso di vino, poi cado addormentato. Vedo il suo profilo triste svanire.

I walked through the woods; It was a rainy day.

Mi sveglia un raccapricciante presagio. Sudato riesco a prendere coscienza con lentezza. Mi rendo conto di essere legato al letto. Il bicchiere in frantumi sul pavimento. Non capisco.
A fatica, focalizzo lo sguardo in un angolo della stanza. Seduta, con il viso turbato dalle lacrime c’è lei. Ha in mano un fucile a pompa con silenziatore.
Sussurra parole che mi avanzano un dettaglio incomprensibile:

I can’t believe it’s just yesterday, I clean my hands and wash the blood away.

Non conoscevo neanche il suo nome..

“Il mio errore è stato un intento nascosto. Io sono Bite, e ora devo morderti.”

liberamente ispirato ad una storia vera.

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