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Max Richter – Infra

Data di Uscita: 19/07/2010

Ci cominciamo a rendere conto che il mondo è finito. È autunno. Volano le foglie intorno a noi come a mostrarci le macerie. Pietre e cemento ovunque, la bomba non ha risparmiato niente. Abbiamo appena la forza per sollevare la faccia. Tutto è polvere. Si apre davanti a noi il bosco. Ogni tecnica è nell’oblio, ogni macchina è morta per la stessa follia del proprio creatore.
Gli uccelli ci cantano la vita.
Tutto è in volo. Ci rendiamo conto di essere stati granelli di sabbia. I passeri sui fili elettrici distrutti ci riconducono all’esistenza. L’esistenza precede l’essenza. Dobbiamo ripartire, rinascere, allontanarci dalla terra ci è servito ora a ritornare alla terra. L’eco lontana di altri esseri umani ci riporta alla nostra condizione. Donne e uomini, bambini e bambine, come animali, a vivere il mondo con gioia, come uccelli-alberi che mettendo le radici volano.
Gli uccelli ci danzano la vita.
Sentiamo il vero colore del mondo, ora che non c’è più il grigio cemento. La crisi non è confusione ma lucidità, l’esplosione è nascita. Bisogna avere la forza di mettere insieme le pietre e rivivere il mondo, noi uccelli-alberi, eravamo così lontani dal mondo, un ordigno ce l’ha fatto riscoprire.
Di questo periodo migrano le anatre. Tutto passa, e ne siamo felici.

Marco di Memmo

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