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How To Destroy Angels – How To Destroy Angels

Data di Uscita: 01/07/2010

Un breve ascolto, durante la lettura

Affogamento, la causa della mia morte.
di Gianfranco Costantiello

Quando giunsi al motel trovai il portiere molto scosso. Mugugnava e batteva la testa contro il muro mentre strofinava i denti e piangeva disperato. Mi indicò col dito il corridoio. Era lungo e buio. La porta della stanza numero 5 era socchiusa. La spinsi delicatamente ed entrai. Il televisore al plasma era sparato ad altissimo volume. Ancora queste vuvuzelas pensai rabbrividendo. Spensi la tv e mi calmai un po’. Osservai intorno a me. La stanza era completamente a soqquadro. Una donna avvolta nel suo abito da sposa era distesa sul letto. Il cranio fracassato. Giaceva nel suo sangue stagnante. Aveva le gambe divaricate e le mutandine calate sulle caviglie. Altro sangue sulla parete bianca: la scritta PARASSITA e in basso sulla destra una firma BBB. Il tavolino e il divanetto erano stati rovesciati, le sedie accatastate in fondo alla stanza. Nel bagno c’era un uomo. Il marito della donna. Era senza pantaloni ed era legato al cesso. Tremava come una foglia. Aveva una profonda ferita alla testa. Lo sguardo perso. Mi accovacciai su di lui. Cercava di parlare, balbettava, sputava sangue. Credeva di essere morto. Un treno lanciato ad altissima velocità passò lungo i binari accanto al motel scuotendo le finestre. Sembrò rianimare l’uomo che mosse le labbra e agitò il capo indicandomi qualcosa alle mie spalle. Mi voltai. Un colpo violentissimo alla testa mi stramazzò al suolo. La mia vista si offuscò, il rumore divenne un fischio perpetuo. Vedevo un’ombra che si agitava sul mio corpo inerte. Nella mia mente era rimasta impressa l’immagine di quell’uomo baffuto prima che mi colpisse. L’avevo già visto prima. Ma certo pensai, era il portiere che un attimo prima mi aveva accolto terrorizzato. Mi tirò su per la camicia e mi scaraventò nella vasca piena d’acqua. Il contatto con l’acqua fresca mi rianimò dalla calura estiva. Cercai di colpire quella sagoma ma fui spinto sott’acqua. Lottai, ma quell’uomo aveva una forza selvaggia. Aveva la pelle liscia come quella di un serpente. Resistetti. Mi dimenai. Affogai.

2 Responses to “How To Destroy Angels – How To Destroy Angels”

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