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Wolf Parade – Expo 86

Data di Uscita: 29/06/2010

Un breve ascolto, durante la lettura

Tutto era pronto per la festa del legname, tronchi di tutti i tipi. Signori baffuti dietro alle esposizioni, e le loro signore a preparare i barbecue con quintali di bistecche e dappertutto le bandiere con la foglia d’acero in mezzo.
Lo sceriffo controlla tutto seduto su una sedia di legno che a fatica lo contiene accompagnato da una buona scorta di hamburger ripieni di schifezze.
Profumo di resina dappertutto, e chi è allergico non deve passare perché rischia la morte causa la polverina bianca, che come una nebbia si spande sul cielo ormai scuro. La fiera che rinvigoriva l’economia del paese per tutto l’anno, compratori di legno pregiato da tutto il continente e oltre.

Atmosfera da grandi affari, ma nessuno aveva fatto i conti con loro. Erano stati respinti, non potevano suonare perché avrebbero disturbato gli eventuali compratori con i loro suoni spastici e fuori tempo, ma arrivarono lo stesso.

Il travestimento era ridicolo, berretti di lana con palline rosse attaccate, sciarpe indossate alla bell’e meglio per coprire il volto e benzina nascosta in bottigliette nelle tasche. Alticci arrivarono sul posto e diedero fuoco a tutto il legno presente. Con due pezzetti di legno ciascuno, come torce, iniziarono a danzare come pazzi nel buio davanti al falò gigantesco e davanti allo sceriffo asfissiato non si sa se dagli hamburger o dal fumo. Presero gli strumenti e iniziarono a suonare per il fuoco

“Arrivammo totalmente ubriachi, non ci volevano e non volevano la nostra musica. Dan decise tutto, eravamo decisi anche se temevano di farci prendere per via del troppo alcool che ci rendeva difficoltosi i movimenti. Ma arrivati sul posto le nostre terminazioni nervose si rianimarono. Fu il concerto più bello della nostra vita”

Alessandro Ferri

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