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LCD Soundsystem – This Is Happening

Data di Uscita: 18/05/2010

Un breve ascolto, durante la lettura

Cammino e sento una strana musica che proviene dalle tegole. Mi fermo. Vado avanti, la musica è finita.
Cammino ancora. Sono con una compagnia di trapezisti. Hanno tutti dei fisici statuari, soprattutto la bionda. Io sembro un orso bruno al loro fianco. E in effetti sono proprio un orso bruno. Da orso bruno proseguo, la gente si tiene lontana da me… perché? Ah si, sono un orso bruno.
Bruno appunto, mi aspetta sul ponte tra tre secondi.
Mi dice: “E’ ora!”.
Volare da un ponte è una cosa molto sconveniente per quanto riguarda lo schianto, ma il volo è straordinario. Il fiume era in piena per fortuna.
Ora io e Bruno siamo due pesci.
“La corrente è una cosa straordinaria” mi dice Bruno, “la vita è una cosa straordinaria” gli rispondo con particolare ispirazione.
Siamo potenti, siamo senza fine.
Adesso siamo acqua. Io e Margherita. Due minuscole incredibili molecole d’acqua. Evaporiamo.
Era una vita che volevo essere nuvola, ed ora sono nuvola con Margherita, non potevo chiedere di più. In due ora siamo in Islanda.
Eccoci nella nube di quel vulcano. Faremo saltare i voli di mezza Europa e forse di mezzo mondo. Margherita ride, è un po’ cattiva, ma è una brava ragazza. Il problema è che è cresciuta ascoltando i Motörhead e i Black Sabbath. A nove anni andò al concerto degli AC/DC. Ma sa essere anche dolce. E mentre lei ride un fulmine ci spedisce a terra.
Siamo nella terra, nel suolo. Un vigneto. Agli inizi di ottobre ci vengono a cogliere e fanno il vino.
Siamo a tavola, in una bottiglia di vino verdastra. Le ho sempre svuotate quelle bottiglie, non mi ci sono mai trovato dentro. Sorrido. Se proprio devo morire almeno disseterò qualcuno.
E’ mio padre e allora gli grido “Fermati! Sono io”. Mio padre ci prende dal bicchiere e ci poggia su una sedia.
Ora è tutto normale, abbiamo le proporzioni giuste e siamo fatti di carne ossa nervi e sangue.
Ridiamo, a tavola c’è il cardo in brodo e finalmente Margherita è reale.
E’ abbastanza.
Sento una strana musica che viene dalle tegole. Ma stavolta non ci casco.

Marco Di Memmo

Erano i tempi in cui le parole “funk” e “punk” erano ancora scomodabili per descrivere lo stesso movimento musicale.
Si ballava la musica elettronica o il rock e ci si vestiva in giacca e cravatta oppure in jeans e maglietta stropicciata non aveva importanza, eravamo i cazzoni della prima ora che non conoscevano “Giorgio Moroder” né gli “Human League” ma che sapevano muovere il culo a colpi di “Daft Punk Is Playing At My House”.

Eravamo felici.

I favolosi anni 2000 sembravano non dovessero finire mai. Dopo le sbronze con i vari Prodigy e Underword avevamo finalmente scoperto il groove; eravamo diventati maggiorenni! Dì li a poco la rivalutazione di Kraftwerk, Manuel Göttsching e David Bowie, ma questa è un’altra storia.
Da un lato l’algida elettronica tedesca e dall’altro l’incendiario hip hop / dub step inglese e noi li nel mezzo, “North American Scum” e “Drunk Girls” del momento.

Compravamo ancora i nostri dischi preferiti nei negozi di musica del centro e quelli di “James Murphy” non ce li lasciavamo scappare di certo, avevamo la nostra autentica “next big thing” e quelli del popolo rock ci rispettavano ancora.

Come siamo diventati schiavi di questa modernità insipida e della musica “disco” tutta uguale non lo ricordo, ma quelli sì che erano bei tempi, quelli in cui le parole “funk” e “punk” volevano dire LCD Soundsystem.

Maurizio Narciso

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