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Crystal Castles – Crystal Castles

Data di Uscita: 24/05/2010

Un breve ascolto, durante la lettura

Sogni violenti
di Gianfranco Costantiello

Alice ha il rossetto sulle labbra. Alice fissa il muro. Si accende una sigaretta.

Il battesimo del cervo Doe

Quella sera Alice si annoiava. Recuperò in soffitta una maschera di cervo. Era una vecchia maschera con delle corna enormi. La indossò. Sembrava proprio un vero cervo – mi chiamo Doe, mi chiamo Doe – diceva specchiandosi. Il cervo Doe, proprio come il cervo di un vecchio cartone degli anni novanta. Entrò in un bar. Si sedette al bancone e prese da bere. Tutti ci provavano con il cervo Doe. Chissà come era il cervo Doe a letto. Tutti volevano baciarla. Possederla. Lei non voleva e andò via. Si alzò la minigonna di pelle. Era sul cavalcavia dell’autostrada. Si accovacciò e pisciò di sotto. Pisciò sulle auto che sfrecciavano. Pisciò nei suoi stivali. Fu il suo battesimo. Il battesimo del Cervo Doe.

Un cesso di cuore

Il Vietnam. Il Vietnam l’aveva turbata. Sconvolta. La guerra, gli Americani… perché? Il Vietnam la turbava più della zia. La zia era ossessiva. La teneva segregata in casa. Così Alice era costretta a scappare dalla finestra della sua camera per uscire. Una bottiglia di whiskey stava sullo scaffale più alto di un supermarket di periferia. Comprò la bottiglia di whiskey che stava sullo scaffale più alto di un supermarket di periferia. Bevve la bottiglia di whiskey che….. . Vagò per la città. Rientrò in piena notte. Si scagliò sul cesso. Vomitò. Vomitò qualcosa di vivo. Schizzava. Batteva. Si dimenava. Galleggiava come uno stronzo: il suo cuore. La gente non ama, pensò. Tirò lo sciacquone.

Alice ha ancora il rossetto sulle labbra. Alice fissa ancora il muro. Preme quel che resta della sigaretta sul fondo del posacenere.

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