monthlymusic.it

Trans Am – Thing

Data di Uscita: 20/04/2010

Un breve ascolto, durante la lettura

Fly All Over Questions And Answers
di Filippo Righetto

“Dear passengers….move to….gate 8….please wait….”

Ecco, cristo santo, lo sapevo, mocassini senza calze e adesso mi tocca camminare scalzo per passare il metal detector.
Chi si prenderà la colpa del fiorire di queste vibrazioni negative? CHI?!

Volevo solo una giornata tranquilla. Sono una persona comune.

“Signore la prego, le scarpe..”

Lo so cazzo lo so! Ora me le tolgo! E’ il mio 780° viaggio aereo, poppante lentigginoso.

“Oh ma certo mi scusi che sbadato!”

Lasciatemi passare vi prego ora LASCIATEMI PASSARE.
Non compro mai niente negli ae-ro-porti, mi sono autoimposto questa rigida dottrina, comprerei tutto altrimenti. E non sono calvo, no grazie, preferisco definirmi come una persona condannata all’oblio pelifero.
Via via di filato davanti alla vetrata immensa lì da dove posso vedere..tutto. Gli apparenti orizzonti.
Vetro? Questo? Questo per voi è vetro?! Ma non fatemi ridere! Questo è di certo un being, noi siamo human being, lui è solo being. Quelle lastre luccicanti sono intersecate da spessi tiranti metallici. Le lastre sono la pelle, i tiranti invece una sorta di sistema linfatico. E quelle placche lassù dove la vetrata termina?
Ah..beh..unghie naturalmente!
Devo solo capire se so.. no no no cosa sta facendo quel bambino! Giù le mani da quella preziosa pelle artificiale!

“Se non levi le tue manine da li, piccolo amico storpio, vado dalla tua mammina e la impalo con la tua testa. Perché come sei uscito ci puoi sempre tornare la dentro sai?”

Bene, anche questa è andata.
Dicevo.
Devo solo capire se sono i piedi o le mani. Ma ancora più importante, devo capire dov’è il cervello di questo being!
Ma ho esplorato questo posto in lungo e in largo, non so proprio dove.. andare.. se non che.. la cappella! E chi c’è mai stato li!
Sarà più sporco di un cinema per adulti, ci scommetto.. intanto visto, corridoio deserto, non ci va nessuno.. no qualcuno deve esserci per forza, stanno suonando l’organo, sarà la solita beghina zitella di tremila anni.
Pesanti queste porte. Cristo.. ci deve essere un’altra entrata, non riesco ad apri..porca puttana..non si apre..

“Woah!”

Un’improvvisa esplosione d’aria e mi ritrovo sbattuto contro il muro, sono inchiodato a quelle fredde spoglie.
Beh, non è proprio quello che mi aspettavo, no di certo.. quella, cosa, sembra tutto tranne la vecchietta affossa coglioni della mia immaginazione.
Un uomo, imponente, i capelli lisciati all’indietro, veste un’enorme cappotto viola con della pelliccia d’ermellino ai bordi, un simbolo intricato sulla sua schiena. Suona con violenza, sotto le sue mani feroci prende forma un abominio sonoro colmo di un fascino disarmante. La sua testa si gira lentamente.. faccio appena in tempo a scorgere la cicatrice orizzontale sulla sua fronte, gli occhi lattiginosi, enormi, prima che due canne d’ottone comincino a volteggiare nell’aria.
Ok, sono fottuto.
Lo sconosciuto fa un lieve cenno di diniego accompagnato da un sorriso mefistofelico, impugna le canne con entrambe le mani, e se le conficca negli occhi. Un fiotto di liquido nero erompe istantaneamente, prima solo dai due tubi che stringe ancora con avidità, poi da tutti gli altri, un fiume barbarico che unisce ed annulla tutto. Il rumore raggiunge un volume epico, ma l’uomo ha smesso di suonare e apre le braccia inarcando la schiena sempre di più sempre di più e il frastuono aumenta aumenta a dismisura ed è bellissimo!
Le porte si chiudono e tutto cessa.. mi rialzo incerto.
Ho finalmente trovato il cervello.. e la mente.

Comments are closed.