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Caribou – Swim

Data di Uscita: 20/04/2010

Sono all’interno del labirinto!

Secondo le informazioni in mio possesso l’unico modo per uscirne è quello di chiudere gli occhi e lasciarsi guidare dal battito sintetico che si riesce ad udire accostandosi con l’orecchio alle spesse pareti di pietra. Serve concentrazione perché nell’aria circolano melodie soavi che arresterebbero il Teseo più caparbio: motivetti così leggeri ed armonici da impedirti di seguire la filaccia di suoni che vengono ritmati dalla roccia pressoché regolarmente ma con intensità ora crescente ed ora calante.

Qual è la direzione da seguire?

Decido di abbandonarmi alla musica nella sua globalità ed allora sì, chiudo gli occhi ed inizio a muovermi secondo una direttrice che sembra obbligata. Sento che la terra sotto ai miei piedi comincia a diventare molle fango e poi ancora di camminare sopra un sottile strato d’acqua. Ad intuito proseguo, fino a rimanere sommerso completamente. Nuoto, e le pareti sembrano ancora contenermi, sotto di me sento una profondità sempre maggiore.

Riapro gli occhi.

Sono nel centro del ciclone, la musica rimbomba ed intorno a me scorgo solo acqua vorticante e pareti invalicabili. Sono stato trascinato in questo luogo da correnti molto forti che adesso arginano ogni mia possibile iniziativa per venirne fuori; osservo un panorama fino a qualche minuto fa inimmaginabile. Provo a nuotare più forte ma resto immobilizzato, non ho più forze, mi lascio annegare e scendo giù, più giù, più giù…

Il risveglio.

Sono all’ingresso del labirinto (o è l’uscita?), mi rialzo a fatica, sporco di terra e sudore. Con la testa in confusione torno a premere il tasto “play” sul mio lettore di musica portatile. Tirando un gran bel respiro mi rincammino dentro il labirinto…

Maurizio Narciso

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