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The Besnard Lakes – The Besnard Lakes Are The Roaring Night

Data di Uscita: 09/03/2010

Un breve ascolto, durante la lettura

And this is what we call progress…
di Marco Caprani

“Sto scendendo Sam… e di brutto anche!”

Perché sento ancora l’eco dei pastori dei monti qui negli abissi?… Sarà forse nostalgia?…
Il mare è veramente scuro, non me ne ero mai accorto, è una fresca sensazione d’impotenza, ma sono al sicuro qui, il mio scafandro da palombaro mi proteggerà dalle bombe della guerra là fuori.
Sono matti quelli! Sparano al deserto… Un mare di fuoco!
Io preferisco scendere ancora, laggiù mi aspettano nuovi mondi.

The Lonely Moan…

Forse inizio ad avere un po’ di paura: non vedo più alcuna luce dalla superficie dell’acqua.
Io continuo a scendere.
Interferenze.
“Porca troia! Sam! Sam! Rispondi!!!….” – “Tzzzzzzzzzzzzzz tzzzzzzzzzzz…”

Affondo come un assolo tagliente di chitarra in quest’acqua sempre più densa. Cerco di resistere e di squarciare questo liquido: mi sembra di scavare tra carne e sangue ed i movimenti seppur decisi sono lenti.
Mi prendo una pausa dall’emozione e dal timore e cerco di pensare ad altro: mi sovvengono i racconti di mio padre sugli anni ’70… mi sembra di risentire i suoi dischi rock anche in quest’atmosfera surreale e densa… ciò mi crea calore e conforto.
Ormai, conviene farmi trasportare dai lenti flussi verso l’eterno, nel viaggio lucido verso la fine che mi riserva il mare… Come posso chiedere aiuto?

Ad un tratto gli occhi di una sirena mi si aprirono di fronte al vetro della maschera, erano ipnotici e bellissimi. Non c’eran parole, rumori soltanto di un canto leggero e lontano:

Wish I had your picture
Never been able to be true
So I wanted, I wanted
I wanted to help you
I wanted to
And I wanted to help you

Alzai gli occhi verso la superficie e vidi una grande ombra luminosa: quella di un uccello volare negli abissi: un Albatross… indescrivibile e divino.
Riguardai gli occhi della sirena:

You showed me so much
You showed me so much

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