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Liars – Sisterworld

Data di Uscita: 08/03/2010

Un breve ascolto, durante la lettura

PROUD EVOLUTION
di Gianfranco Costantiello

Un tempo, in un futuro non troppo lontano, migliaia e migliaia di spaventapasseri viventi occupavano la nostra terra. Pioveva sempre. Piogge acide e aria asfissiante. A parte questo era un’epoca non molto diversa dalla nostra, dove gli spaventapasseri viventi erano diventati la cosa più banale che ci fosse. Col tempo si erano evoluti e si erano raffinati. Avevano sviluppato la capacità di parlare e più importante ancora, la facoltà di ragionare. Ogni nuova ondata di spaventapasseri veniva massacrata dagli umani poiché rivedevano in loro l’eco di un comportamento passivo e conformista tipico dell’uomo moderno. Ma i pochi spaventapasseri sfuggiti al massacro erano riusciti a coalizzarsi e a trasmettere la loro intelligenza alle generazioni future grazie ad una sorta di attività di guerriglia clandestina nata dalla resistenza contro le violente e incessanti ostilità degli uomini.

Lo spaventapasseri scendeva lungo il pendio e diceva – Non è facile essere uno spaventapasseri. Ho l’impressione che gli umani non siano altro che una sola e unica persona, e non la amo troppo, questa persona. Provo a capirli, ma è difficile. Noi siamo l’unica reazione ad un universo immobile e sterile. Siamo l’unica reazione contro tutte le ingiustizie dell’impietosa maggioranza etero-fascista-legislativa! – la voce si fa sempre più cruda, gracchia – guarda qui! Rifiuti ovunque! Rifiuti a perdita d’occhio. Rifiuti che ingombrano l’ambiente e soffocano la natura. Scorie combustibili nucleari contenenti degli isotopi radioattivi che resteranno in attività per un migliaio di anni, o forse di più, infiltrandosi nella terra. Plastica! Plastica le cui molecole irreversibilmente unite raggiungono senza il minimo sforzo quell’immortalità che l’uomo può solo sognare. Le discariche! Le discariche sono i grande carnai del capitalismo avanzato. Le discariche, questo è il mio regno. Questa e la terra che erediteremo. Un giorno tutto questo sarà nostro! -.

Giunto a valle si fermò. Abbagliato dal raggio di sole spuntato dalle nuvole tenebrose e piangenti aggiunse – ho visto da quel pendio l’uomo arricchirsi, ho visto l’uomo orgoglioso del proprio progresso! Ma mi chiedo, siamo sicuri che l’uomo si sia evoluto? -.

La risposta fu un sibilo alle sue spalle. Una forbice nella nuca. Lo spaventapasseri cadde sul terreno fangoso e non si rialzò più.

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