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Get Well Soon – Vexations

Data di Uscita: 25/01/2010

La notte arrivarono i corvi.
Sdraiato nel fango, il soldato d’istinto chiuse gli occhi più forte che poté e tentò di girare la testa verso il tronco del grande albero che lo sovrastava, ma il suo corpo non rispondeva più. Per tutto il giorno era rimasto così, ad ascoltare il frastuono della battaglia che si allontanava dal punto in cui era caduto, ferito da una granata esplosa troppo vicino. Sentiva la coscienza fluire via da lui insieme al sangue che sgorgava dalle ferite aperte: presentiva ormai il momento in cui i suoi occhi non avrebbero più visto.
Fu allora che si accorse delle piccole, danzanti luci bianche che volteggiavano sopra i soldati caduti e adesso percepiva chiaramente anche un suono dolce, come di campanelli scossi dal vento. Cercò di mettere a fuoco, di sconfiggere il delirio della febbre alta per chiarire il prodigio e fu allora che lo vide: un esercito di minuscole ballerine che piroettavano fra corvi e cadaveri. Arrivavano leggiadre dal cielo, e si piegavano su se stesse man mano che s’avvicinavano a terra, creando una pietosa coltre bianca e fresca, che copriva tutto. Anche il soldato si trovò presto sotto un freddo e scintillante manto bianco: mai aveva assistito a un tale spettacolo, e iniziò a piangere commosso, spaventato, esausto. Si accorse di gemere, invocando il nome del cane che era stato il più caro amico della sua infanzia e di colpo eccolo comparire, a leccargli il volto e scodinzolare. Avrebbe voluto carezzarlo, abbracciarlo, ma ogni movimento gli era precluso dalle fitte di dolore…
“Vai a lavarti le mani, soldato! E’ pronto in tavola!” disse di colpo la voce della mamma, dal piano di sotto.
“Arrivo!” gridò il soldato in risposta. Scattò in piedi, chiuse la finestra da cui la neve stava entrando e, seguito dal fedele compagno, si avviò a passo di marcia verso la cena.

Carlo Zambotti

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