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Eels – End Times

Data di Uscita: 19/01/2010

Un breve ascolto, durante la lettura

Vuoti sono gli occhi e scialbo è il cielo, ed è solo ora di pranzo qui in Virginia.

It’s not easy
Standing on my feet
These days

Fisso la tovaglia a quadrettoni rossi e continuo a mangiare questa bella pasta bollita senza sale:
“Dio Santo il SALE!”…
D’altronde non è colpa mia: il barattolo è vuoto… eh… se Lei ci fosse stata l’avrebbe ricomprato.
Questi spaghetti sono davvero viscidi e insipidi…
Quanto t’inganna questa pasta eh? Ti è venuta bene, è confezionata perfettamente, cotta al punto giusto nel piatto giusto… eppure quando la mangi ti fotte! E’ un’abitudine ormai, da quando Lei se n’è andata…
Bleah… ho piena coscienza di me, faccio schifo! Cazzo Mark ripigliati! Te lo compri il sale o no?…

In the beginning it was beautiful…

Carico in macchina il vecchio Apollo e vado via oggi, non c’è più nulla da fare qui.
“Siamo alle solite, oggi è calma piatta Apollo… dai che ci manca il sale, bisogna scendere in paese a comprarlo salta su!” La scusa sembra essere stata convincente…
Lo stomaco fa un po’ male, brontola, la mente s’inchioda al pensiero ed Euterpe s’è chiusa nel cesso in crisi.
La solita vita di merda di ieri, oggi e domani… un po’ come diceva il bravo Vic…

She locked herself in the bathroom again…

Accendiamo la radio va’… stanno passando un vecchio disco degli Eels, forse “Beautiful Freak”… Quanti ricordi mi sovvengono di Lei, ai tempi Lei c’era… viva la sua anima vibrava insieme alla mia. Tutto scorre… meglio cambiare stazione va’…

Mangio la strada velocemente tra le sterminate piantagioni di alberi di mele di questa collina, unici zuccheri per la vita dei suoi abitanti.
Forse voglio piangere, ma non mi sento depresso, perché so che ci sono anche altre persone che stanno piangendo…
Perché sono uscito di casa oggi? Per andare in città a cercare una donna o uno sprazzo di vita storpia? Sì forse là potrei… in qualche quartiere dove il disagio sociale si mescola con la bella gente. Ma non ne ho voglia e non è per questo che sono uscito! Io sono uscito per il sale vero Apollo?…

Freno. Davanti a me uno spiazzo su un’altura tra i boschi. Sotto, la natura: la grande madre…
Sopra: un albero e un uccellino su un ramo, unico testimone, unico giudice delle mie azioni…
Perfetto.
Sussurro un saluto ad Apollo stringendogli il muso tra le mani e lui scappa via scodinzolando, felice come una pasqua, l’avergli parlato negli occhi, l’ha rassicurato come una dose di morfina…
Neppure lui sa dove andare, cosa fare, ma ad ogni passo le sue zampe lasciano tracce nella fanghiglia umida.

I been your daddy for too long of a time
Need a little help, you know
Just once in a while
I need a mother
I’m sorry, but it’s true.

Qualcuno lo troverà sono sicuro.
Io per ora mi uccido.
Ma lentamente, sennò non m’annoio abbastanza anche in questo… il baratro davanti a me era bellissimo e libero… Have a nice day Mark!

The epitaph scratched upon my stone:
“Here lies a man who just wanna be alone”

Marco Caprani

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