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Beach House – Teen Dream

Data di Uscita: 26/01/2010

Un breve ascolto, durante la lettura

Take care. Breve storia su  Victoria Legrand
di Gianfranco Costantiello

Restava immobile a fissare la luce che entrava dalla finestra. Passava tutti i giorni seduta con le mani appoggiate sul tavolo come un rapace appena atterrato nel suo nido. Fissava la finestra. La luce. Non parlava più. L’unica cosa che riusciva a fare era sorridere quando qualcuno le si avvicinava per invogliarla a parlare. Era in quella casa di cura da due mesi e quel giorno attendeva i suoi risultati clinici. Fu riconosciuta sana di mente e di fisico. La dottoressa la convocò nel suo studio e le propose di trascorrere un periodo di riposo e recupero nella sua casa in riva al mare in compagnia di un’infermiera personale. Preparò la sua valigia e poi si mise a fissare quella finestra. Sapeva che era l’ultima volta che poteva guardarla attraversata dalla luce. Presto il sole tramontò e si fece buio nella stanza. Quella notte dormì seduta con la testa sul tavolo e le mani sempre nella solita posizione. Al mattino le fu presentata l’infermiera e partirono. Quella casa, il completo isolamento ,la natura giovarono alla ragazza. Era felice e con l’infermiera si creò un forte legame anche se continuava a non parlare. La donna, invece, rivelò tutta la sua debolezza, la sua sofferenza, la sua triste infanzia, le sue delusioni d’amore, ma era felice perchè finalmente qualcuno l’ascoltava. Un pomeriggio andarono al faro poco distante dalla casa. Bevvero una bottiglia di vino, fumarono qualche sigaretta alla luce del tramonto, ma la ragazza non disse una parola. Restava immobile. Qualche volta sorrideva. L’infermiera invece parlava sempre del suo passato e le raccontò un segreto che l’opprimeva da anni – non volevo farlo ma lo feci – ripetevano quelle labbra scure per via del vino. La mattina seguente l’infermiera mise un disco trovato in una vecchia  credenza. Una copertina bianca con delle strane fantasie color sabbia. L’arpeggio della chitarra invase la stanza. La ragazza che stava dormendo si coprì le orecchie e la testa tirando su le lenzuola, ma presto con un movimento veloce si alzò in piedi e corse verso il giradischi. Rimase ferma ad ascoltare, quasi senza respirare. Una lacrima le scorreva lungo il viso e sussurrò – questa voce è… – e corse fuori nel giardino. L’infermiera la seguì urlando il suo nome per la prima volta – Victoria! –. La raggiunse in cima al faro. L’abbracciò e le disse – Hai parlato! Hai parlato! –. Le diede un bacio sulla bocca, indietreggiò e disse –  Mi prenderò cura di te -, la ragazza sorrise e si strinsero. Intanto la luce del mattino si offuscava nel grigio indifferente del cielo e le nuvole si stendevano come vertebre di un corpo morto, algido, senza tempo.

One Response to “Beach House – Teen Dream”

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