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Sleeping States – In The Gardens Of The North

Data di Uscita: 17/08/2009

“Mi amavi anche tu Jane? Quando eravamo giovani…ti ricordi? Mi amavi, Jane?”. Parole che rimbombano all’interno della vasta camera dei ricordi del vecchio Crawford. Il tempo ha svuotato gli scaffali, lasciando nient’altro che polvere a regnare sulle mensole, e la frase che il vecchio Crawford non ha il coraggio di pronunciare riecheggia libera, incontrastata, malevola. Solo una piccola scatola di legno, semplice, con i cardini di bronzo, resiste da oramai sessantatrè anni. All’interno, una foto di un’altra epoca.

Un giovane, moro e gracilino, poco più che maggiorenne, abbraccia la sua fidanzata. Ai suoi occhi, lei è un angelo sceso dal cielo, mentre per il resto del mondo è una ragazza dai boccoli biondo cenere con i denti troppo sporgenti. Fred Crawford ha lavorato duro per costruire questa serata. Sa benissimo di non essere stato originale o brillante, del resto non lo è mai stato, le cose importanti nella vita sono altre, si è sempre detto. Ha chiamato per l’occasione un quintetto pop di Bristol, su consiglio di un suo caro amico. Solo lui, la sua bella, e questi cinque estranei. La musica comincia a diffondersi, note placide e sognanti si uniscono ad un’ atmosfera nostalgica per creare un’ armonia che niente sembra poter distruggere. I due ragazzi ballano abbracciati, con quella timidezza che contraddistingue una relazione appena iniziata, fatta di tentativi, imbarazzi, e timori. Lui sogna una vita sobria, con il suo biondo amore. Lei sogna una vita imprevedibile, con il suo biondo amore.

“Mi amavi, Jane?”

Il barattolo arancione rimbalza sul pavimento per tre volte, vuoto, ultima scintilla di vita testimone di una frase dolorosamente attesa e finalmente pronunciata.

Filippo Righetto

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