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Dirty Projectors – Bitte Orca

Data di Uscita: 09/06/2009

Riflessioni della caffettiera
di Andrea D’Avolio

A chi non è mai capitato di ustionarsi  il palmo della mano?
Probabilmente è una “sciagura” che ha colpito tutti. Il metodo classico è quello d’impugnare la caffettiera incandescente, appoggiata sul fornello ingannevolmente spento, ma sono certo che sia ferro da stiro che tostapane, abbiano fatto altrettante vittime.
La terapia per una pronta guarigione è sostanzialmente una sola: cospargere con la crema adatta l’ustione e applicare un bendaggio.
Terminata la degenza e rimossi gli accorgimenti necessari la parte isolata risulta essere ipersensibile.
La sensazione che si prova è la quinta essenza del tatto, la barriera minima che il corpo umano innalza tra il suo interno e l’esterno, la forma più pura di conoscenza sensibile che si possa esperire.
L’artista convive con questa condizione di fortissima empatia cosmica e proprio qui pone le basi per il processo d’astrazione e di trascendenza della realtà, che lo distingue dal normodotato.
Oggi, la società in cui viviamo, più che mai legata alla contingenza, ha notevolmente affievolito lo scarto tra queste due categorie di persone, provocando un deserto culturale. Le principali conseguenze di ciò sono il grave ridimensionamento e, l’ancora più triste, regolare omologazione, che l’idea di “bello” ha conosciuto.
In una simile condizione, quando trovo un barlume di quell’attitudine artistica che possiede la “fondamentale velleità” d’innalzarsi dall’ordinario, trascendere il sensibile, diversificarsi dal conosciuto e creare una propria traccia estetica, me ne innamoro pazzamente. Bitte Orca, a suo modo, è un po’ tutto questo.
I Dirty Projectors hanno certamente partorito un disco non convenzionale, sia nella forma che nel contenuto, coraggioso nelle scelte stilistiche e ambizioso nel modo di collocarsi nel panorama indipendente. Sebbene non sia il grimaldello che apra definitivamente le gabbie della fantasia e dia il via alla rivoluzione musicale, è una perfetta anteprima di quello che dovrebbe essere l’intento di molte bands, che nonostante dicano di non essere legate alle logiche dell’universo mainstream, di fatto ne sono parte integrante.

2 Responses to “Dirty Projectors – Bitte Orca”

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